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Attività agrituristica:
attività agricola
La legge quadro sull’agriturismo n.
730 del 1985 stabilisce con estrema chiarezza
la definizione dell’attività agrituristica:
“ogni attività di ricezione ed ospitalità
esercitata dagli imprenditori agricoli con l’utilizzo
della propria azienda, in rapporto di connessione e complementarietà,
rispetto alle attività di coltivazione del fondo,
silvicoltura, allevamento del bestiame, che devono comunque
rimanere principali.”
Ecco dunque che si delinea un quadro preciso
all’interno del quale non è difficile orientarsi
se si tengono presenti alcuni elementi fondamentali.
In primo luogo bisogna considerare il fatto
che non può esistere un’attività
agrituristica senza la preesistenza di un’azienda
agricola e che nello svolgimento delle diverse attività agrituristiche
devono essere utilizzate esclusivamente strutture
e materiali appartenenti alla stessa azienda.
In secondo luogo va ricordato che la realtà agrituristica
è sempre complementare rispetto a
quella agricola nel senso che non può prevalere
rispetto a quest’ultima.
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Ospitalità
Accogliere il turista vuol dire anche rispettare una
serie di regole del settore.
Si tratta di categorie di ospitalità che possono variare
e offrire differenti possibilità di pernottamento.
Proporre ospitalità può significare affittare
camere, garantendo la prima colazione, o affittare
appartamenti, o ancora può prevedere la disponibilità di
un agricampeggio laddove l’azienda
abbia una superficie complessiva maggiore di 5 ettari.
Un altro elemento fondamentale nell'individuazione della
struttura ricettiva agrituristica è la presenza
di un ristorante rurale che serve pietanze e alimenti
provenienti dalla produzione aziendale stessa.
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Norme igieniche
Al di là delle differenti tipologie
di agriturismo è opportuno ricordare che nel disporre
e organizzare gli alloggi, bisogna fare riferimento alle
normative igienico sanitarie previste dalla legge
quadro sul turismo, n. 217 del 17 maggio
1983.
Tale normativa prevede che per ogni dieci posti letto debba
esserci almeno un servizio igienico, mentre
all’interno di ogni stanza è necessaria
la presenza di un lavabo con acqua corrente
calda e fredda.
Gli impianti tecnologici e il numero di addetti al servizio
devono essere adeguati alle funzionalità della struttura.
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Sviluppo
Esistono sicuramente delle particolari caratteristiche
ambientali e infrastrutturali che concorrono alla
crescita, allo sviluppo e alla qualità
di una struttura ricettiva.
La vicinanza, per esempio, a elementi
naturali come laghi, fiumi, boschi accessibili,
riserve, parchi, spiagge e montagne può rappresentare
un fattore di attrazione e interesse turistico.
Trascorrere, dunque, una vacanza presso un agriturismo
organizzato anche in virtù di tali presenze
sul territorio è, senza dubbio, vantaggioso per un
ospite che unisce al relax in agriturismo la voglia di scoprire
bellezze ambientali.
Lo stesso discorso vale anche per l’esistenza di sagre,
eventi folkloristici, antiche tradizioni tenute vive da manifestazioni
ed iniziative di vario genere.
Il dinamismo turistico contemporaneo impone,
a livello competitivo, di disporre di una serie di servizi
e condizioni tali da garantire il totale benessere del turista.
Ecco perché appare necessaria
la vicinanza a centri abitati che possano vantare
la presenza di attività commerciali, servizi sanitari,
rete di telecomunicazione, trasporti.
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Incentivi
Sono le leggi regionali a
definire in maniera esaustiva gli incentivi e gli investimenti
per le strutture ricettive, nello specifico per le attività
agrituristiche.
In esse vengono chiarite le tipologie di attività
collegate all’agriturismo, i requisiti necessari per
ottenere gli incentivi, le spese, le modalità
di finanziamento, i criteri di presentazione delle domande.
Solitamente la figura responsabile per tali questioni
è, nel contesto regionale, l’Assessore
all’Agricoltura.
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Vendita
Nell’ambito di una attività
agrituristica è possibile effettuare la vendita
diretta dei prodotti agricoli realizzati in azienda
o comunque di provenienza locale.
Prodotti che possono variare dalle bevande ai cibi preparati
in azienda.
L’eventualità di effettuare vendita diretta
non prevede l’esistenza di una specifica licenza commerciale
in virtù della legge n. 59 del 9 febbraio
1963, che regola la vendita al pubblico di prodotti
agricoli.
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Ospitalità per disabili
Nell’organizzazione strutturale degli
edifici e dei locali di pertinenza dell’agriturismo
è necessario rendere accessibili ai portatori di handicap
i locali del piano terra.
Per ulteriori informazioni si può fare riferimento
alle leggi del 9 gennaio 1989 n.
13, del 5 febbraio 1992 n. 104 e
al DM del 14 giugno 1989 n. 236.
Indispensabile la presenza di almeno due stanze attrezzate per
i diversamente abili e i servizi igienici adeguati e opportunamente
dislocati in struttura.
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Ristorazione
Svolgere un’attività agrituristica
significa anche poter offrire un adeguato servizio
di ristorazione, nel rispetto di alcune regole specifiche.
Bisogna rispettare determinate proporzioni esistenti
tra numero di posti letto e numero di posti a sedere per
la ristorazione, che dovrebbe essere calcolato in almeno
il doppio.
Nella preparazione delle prelibate pietanze è necessario,
invece, utilizzare almeno i 2/3 dei prodotti propri
e locali.
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Attività
Nella gestione agrituristica è
prevista l’organizzazione di attività
correlate al concetto di ospitalità.
Attività che possono caratterizzarsi per l’aspetto
culturale, sportivo, didattico, ricreativo.
Anche in questi casi deve essere rispettata la regola della
complementarietà rispetto all’attività
agricola, facendo uso delle strutture esistenti in azienda.
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