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Il Castel del Monte, raffinata ed enigmatica costruzione in pietra bionda a pianta ottagonale ormai entrata a far parte del Patrimonio dell'Umanità, fu eretto dall'imperatore del Sacro Romano Impero Federico II di Svevia agli inizi del XIII secolo.
E' in questa zona, su pendii che degradano più dolcemente verso l'Adriatico tra i 500 e i 200 metri di altitudine che la natura del terreno e il peculiare microclima rendono una delle aree a più spiccata vocazione viticola della Puglia. |
| Il terreno fra i 200 e i 300 metri è profondo, di natura tufaceo-calcarea; al di sopra dei 300 metri esso si fa invece in prevalenza roccioso, a stratificazione sottile tanto che le radici delle viti riescono a nutrirsi anche nei periodi estivi più siccitosi.
Qui, dove la vite ha dato i suoi generosi frutti sin dai tempi della Magna Grecia, secoli di selezione hanno portato all'affermazione di varietà perfettamente ambientate e dal grande potenziale enologico sia a bacca nera, come il Nero di Troia, il Montepulciano, l'Aglianico e il Bombino Nero, e sia a bacca bianca, come il Bombino Bianco e il Pampanuto. |