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Un elemento distintivo spiccato della regione è il suo profondo rapporto con l’acqua.
Una privilegiata identificazione e comunione tra la terra e le acque che la bagnano.
Ed è proprio l’acqua la chiave di lettura per cogliere l’anima della Puglia: a partire dal suo largo e continuo contatto con il mare.
Il territorio si presenta in prevalenza carsico, con falde freatiche profonde, conche, caverne, grotte, rintracciabili proprio lungo alcuni tratti di costa.
L’azione delle acque meteoriche influenza la formazione di cavità superficiali che sono una peculiarità pugliese e che, in rapporto alla loro grandezza, prendono il nome di puli, doline, bacini carsici, inghiottitoi, voragini, grave.

 
   
   
   
   
   
   
   
   
       
       
       
       
       
       
       
       
       
  Alcune di queste voragini permettono l’assorbimento delle acque piovane che alimentano la rete idrografica del sottosuolo.
Questa millenaria attività delle acque profonde ha dato vita ad un meraviglioso groviglio di caverne e grotte, “nascoste” nel sottosuolo, delle quali un clamoroso esempio è rappresentato dalle note Grotte di Castellana.
Solo nella zona del Tavoliere, la quale non presenta una natura carsica, scorrono alcuni fiumi che provengono prevalentemente dall’Appennino.
Condizioni climatiche, uniformità del terreno di base, idrografia, sono tutti elementi che delineano un’unità sostanziale nelle caratteristiche ambientali della regione.
Unità che non esclude la possibilità di tracciare specifiche differenze geografiche, colturali, vegetazionali all’interno di ogni zona, divisa a livello amministrativo nelle varie province.
 
   
   
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