Il pane
Si parla di odori pugliesi, di avvolgenti fragranze, di sapori genuini, di mani che sanno impastare e preparare semplici quanto meravigliose delizie.
Si parla del pane della Puglia, di quello casereccio, fatto ancora oggi come lo facevano le nonne, con la sapienza della tradizione, di una cultura popolare e attenta ad una alimentazione sana e naturale.
Caratteristici forni a legna emanano il buon profumo del pane appena cotto.
Un pane realizzato con i migliori grani selezionati e coltivati nelle terre della dorata regione.
Sul territorio è possibile trovare svariati tipi di pane salato.
Tra i tanti si ricorda il pane di Altamura, realizzato con semola di grano duro, con un alto contenuto di glutine e ricco di fibre.
Una lievitazione naturale, senza alcun tipo di prodotti chimici, ed una cottura all’interno del forno a legna ne fanno un prodotto di alta qualità, dal piacevolissimo sapore, facilmente digeribile e con tempi di conservazione che possono arrivare a dieci giorni. Filoncini, ciabatte, ciambelle: non c’è che l’imbarazzo della scelta anche nelle forme.
Ma Altamura è solo uno dei tantissimi esempi di paesi pugliesi specializzati nella produzione di pane.
Da segnalare, infatti, anche il pane di Noci, realizzato con uno speciale tipo di farina che rende il prodotto soffice e croccante; il pane di Santeramo della Murgia barese, che viene cotto nei tradizionali forni a legna, con lievitazione naturale e può pesare anche tre chilogrammi. Altrettanto noto è il pane prodotto a Laterza.
I dolci
Dalle finestre delle case pugliesi il vento accarezza le tende e porta con se, tra le stradine e i vicoli, il profumo buono e ricco di memoria dei dolci tipici della tradizione.
Il termine “casereccio” rende l’idea della passione e della maestria delle massaie che, ad ogni angolo di questa fantastica terra, si apprestano a sfornare una molteplicità di prodotti dolci, tutti realizzati con lavorazione artigianali.
Le pettole, rappresentano il dolce preparato principalmente durante il periodo natalizio. Una realizzazione a mano per un impasto morbido e gustoso, che viene, poi, fritto in olio bollente. La tradizione vuole che le pettole siano mangiate appena cotte, calde e fragranti.
La produzione casalinga continua con le famose Zeppole di San Giuseppe, preparate nel periodo in cui ricorre la festa di San Giuseppe. Questo dolce è particolarmente leggero e morbido, poiché cotto al forno.
I mostaccioli sono preparati con prodotti sani e genuini. Vengono realizzati con farina di grano tenero, zucchero, olio extravergine, mandorle e aromi naturali.
Le tipiche Cartellate, anche queste realizzate in prevalenza a Natale. È un prodotto particolarmente dolce e semplice da preparare. Si presenta agli occhi dei più golosi con la forma di girelle con i bordi dentellati. Per arricchirne il sapore, le “Cartellate” vengono passate nel miele, nel vincotto, o vengono arricchite solo con l’aggiunta di sale.
I Porceduzzi, sono preparati con un impasto, molto simile al classico torrone, che viene fritto e mescolato con mandorle e miele.
Ma la gamma di dolci, vere e proprie delizie per il palato, non finisce qui.
Dalle cucine delle massaie non è raro imbattersi in biscotti con gocce di cioccolato, tarallini dolci, pasta reale, amaretti, pastorelle: tutti prodotti lavorati rigorosamente a mano.