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  Alla scoperta dei Normanni.  
     
 

Furono i normanni ad occupare, alla fine del IX secolo, il territorio pugliese. Prosperità e splendore contraddistinsero quel Regno Meridionale che venne dominato anche dal glorioso Federico II di Svevia.

Castel del Monte.
Il suggestivo castello medievale denominato Castel del Monte, è stato eretto sulla sommità di un colle della Murgia pugliese, a 540 metri sul mare, distante 18Km dalla città di Andria. Fu proprio Federico II di Svevia, imperatore dei Romani e re di Sicilia e Puglia, a deciderne la costruzione, intorno alla prima metà del 1200. La struttura era destinata ad essere un meraviglioso luogo di riposo e di caccia.
E' la sua inconfondibile forma ottagonale a renderlo tra i più famosi in Puglia. Suggestioni fuori dal flusso temporale unite ad un alone di mistero ne fanno una delle principali mete turistiche della regione. Nel castello murgese sono fusi in una armonica unità diversi stili architettonici: dal classico al rinascimentale, dal gotico al romanico fino a sfumature arabe.
Sono state proprio queste particolari caratteristiche ad aver spinto l’UNESCO ad inserire il castello, nel 1996, nel patrimonio mondiale dell’umanità.

Castello Svevo di Bari.

Costruito intorno al 1131, per volere di Ruggero il Normanno, il castello è inserito in maniera armonica all'interno del tessuto urbano. L'assalto di Guglielmo il Malo, nel 1156, danneggiò irrimediabilmente il Castello, tanto che a testimonianza di quell'epoca rimane ben poco.
La struttura attualmente visibile risale al periodo di Federico II, il quale diede incarico a Guido del Vasto di progettare e costruire la parte interna del castello che presenta una pianta quadrangolare con torri a forma di parallelepipedo agli angoli. Oggi il Castello ospita mostre permanenti e itineranti.
Il Castello di Gioia del Colle, edificato intorno al 1100 dal normanno Riccardo Siniscalco fu successivamente, intorno al 1230, ampliato e sistemato grazie al volere di Federico II.
Pietra calcarea e carparo rosso, sono i materiali utilizzati nella sua costruzione. La pianta del Castello è quadrangolare con gli angoli rivolti ai quattro punti cardinali, con due torri quadrilatere, denominate "Torre de Rossi" e "Torre Imperatrice" simili tra loro, ma edificate in momenti differenti. La struttura comprende anche un cortile interno.
Il castello oggi ospita la biblioteca comunale e il museo archeologico.
Va anche segnalato il Museo Archeologico Nazionale che raccoglie i reperti del Parco Archeologico di Monte Sannace.Il Castello Svevo a Brindisi rappresenta la struttura maggiormente utilizzata e di più lunga vita nel contesto pugliese. Fu fatto costruire da Federico II sui resti di un nucleo Normanno, e negli anni è stato utilizzato per svariate funzioni. Attualmente ospita gli uffici del Dipartimento Marittimo.
Il nucleo che risale a Federico II è costituito da un’altissima piazzaforte di forma quadrangolare dotata di imponenti torrioni angolari e circondata da un profondo fossato. L'aneddoto storico interessante sta nel fatto che nel castello di Brindisi, Federico celebrò le sue seconde nozze con Jolanda di Brienne, di 13 anni.

Mesagne
e il suo Castello Normanno Svevo. Una struttura che ancora oggi è dotata di un grande fascino, senza tempo. Rappresenta un tipico esempio della storia e delle vicende dei castelli nella Puglia, che dal medioevo arriva fino all’età moderna.
La sua storia è lunga e rappresentativa: da castello regio a residenza principesca, da palazzo feudale, fino a divenire contenitore culturale del comune di Mesagne. La parte antica, il "castrum", venne costruita in età normanna, al tempo di Roberto il Guiscardo, nel 1062, per controllare sia il centro abitato di Mesagne sia l’importante asse stradale che collega Brindisi a Taranto.

Il Castello di Federico II di Oria ha il suo nucleo più antico appartenente probabilmente al primo periodo della dominazione sveva, costituito da un imponente torrione quadrangolare. Federico II intuì la posizione di grande vantaggio strategico di Oria, poichè questa si trovava tra le città di Brindisi e Taranto. Molto spesso, dunque, il Castello fu dimora regale di Federico II.
Da non perdere il Centro di documentazione Messapica e l'arte barocca presente in alcune chiese della cittadina.

 
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