Si parla, appunto, dei Dauni, i quali inizialmente si stanziarono nei pressi del mare, in semplici villaggi, vivendo di commercio e pirateria. Solo in un secondo momento iniziarono ad estendersi nell’entroterra, fondendosi con le popolazioni locali e dando vita ai primi centri urbani.
Sarà l’età neolitica a segnare lo stanziamento dei Dauni nella fertile pianura del Tavoliere, con la successiva costituzione di antiche città.
Il Subappennino Dauno è un territorio pieno di risorse naturali e paesaggistiche, ma rappresenta anche uno scrigno ricco di tesori storici e di memorie di antiche eventi.
Lo splendido scenario del promontorio Garganico propone una serie di paesi incantevoli, interessanti da visitare non solo per le bellezze naturali ma anche per il filo storico comune da scoprire.
Le città di seguito riportate hanno la stessa origine dauna, scelte fra molte perché particolarmente rappresentative rispetto alle tracce architettoniche, urbanistiche, tradizionali della popolazione dei Dauni.
Lucera.
Capitale del popolo Dauno, è tra le più belle città della Capitanata e senza dubbio la terra che porta con sè le più numerose tracce dal passato.
Anche se è difficile risalire all’esatta epoca in cui i Dauni la fondarono, la città di Lucera è di antichissime origini.
Nelle tappe da non perdere alla scoperta di questa città, è da segnalare l’Anfiteatro augusteo lucerino che risale al I secolo dell'Impero:
rappresenta, infatti, l’unico esempio architettonico completo della Daunia romana ed è senz’altro il più vasto Anfiteatro romano dell’Italia meridionale.
La millenaria e illustre storia di Lucera è conservata, inoltre, nel Museo Civico dedicato a "Giuseppe Fiorelli", solenne espressione della personalità cittadina.
Al suo interno si possono ammirare numerosi reperti romani, statue, oltre ad un’interessante raccolta di elementi preistorici, alcuni provenienti da siti del Gargano e altri rinvenuti nella stessa Lucera.
Siponto.
Se oggi Siponto è un’importante città della Daunia, scalo di Manfredonia, nel suo glorioso passato fu una fondamentale tappa per i traffici marittimi, oltre che una famosa colonia al tempo dei romani.
La fondazione risale probabilmente al mitico Diomede o più verosimilmente ai dauni primitivi, che, giungendo per mare dall’Illiria, si rifugiarono a Siponto, in una zona sicura e riparata del golfo. Risultano essere famose le Stele dauniane, più di duemila pezzi che costituiscono ora un unico e inestimabile tesoro archeologico, attualmente conservate nel Museo di Manfredonia.
Numerosi, inoltre gli scavi archeologici disseminati in tutta la zona presa a riferimento.
Manfredonia.
La città rappresenta un luogo ideale dove vengono conservati segnali di una antica storia di grande interesse.
Da segnalare, infatti, il Castello svevo-angioino, i cui lavori vennero inaugurati da re Manfredi, fondatore della città, e furono proseguiti da Carlo I d'Angiò.
E ancora la Basilica Minore di Santa Maria Maggiore di Siponto; l'Abbazia di S.Leonardo in Lama Volara; la Chiesa di S.Domenico, con il vicino monastero; la Cattedrale dedicata a S. Lorenzo Majorano, dove trovano una privilegiata collocazione notevoli opere d'arte, tra le quali l'icòna della Madonna di Siponto, la statua lignea della Sipontina, il Crocifisso in legno ed il Cristo alla colonna.