Sacralità e atmosfere senza tempo. A Bari la fede sposa il culto e la tradizione.
A Bari un importante punto di riferimento per la cristianità è rappresentato dalla nota Basilica di San Nicola.
Un santuario che affonda le sue origini intorno all'anno Mille, quando alcuni mercanti tornando a Bari dall'Asia Minore, portarono con sè le reliquie di San Nicola, il quale sarebbe diventato in seguito il patrono della città. Venne, così, edificata la chiesa, consacrata più di un secolo dopo, nel 1197.
Da Oriente a Occidente, il culto di San Nicola risulta essere particolarmente sentito: una sorta di santo universale, un chiaro segnale dell'unità della Chiesa, simbolo di pace e riconciliazione fra gli uomini.
Molto seguita, specialmente nei paesi del Nord Europa, è la tradizione secondo la quale il Santo si festeggia nei giorni del 5/6 dicembre.
La Basilica, dunque, è al centro di un vasto dinamismo religioso tanto che, dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989, il Santuario di San Nicola è tornato ad essere meta privilegiata dei pellegrinaggi russi ortodossi.
Sono molti i pellegrini che giungono a Bari, spesso a piedi, nei giorni della Sagra. L'imponente partecipazione dei baresi alle diverse manifestazioni, rendono la festa dedicata al Santo Patrono uno dei più importanti appuntamenti di aggregazione religiosa, socio-economica e culturale che interessi il Meridione d’Italia.
Particolarmente interessante risulta essere l'esposizione all'interno del Museo della Basilica. E' possibile trovarvi, infatti, la Sala del Tesoro, che raccoglie i ricchi tesori (calici, reliquie, icone…), che nei secoli sono stati donati alla Basilica.
Un viaggio che continua alla scoperta de territorio barese fino a giungere a Capurso (8 Km a sud della provincia).
La cittadina in questione, la cui economia è basata essenzialmente sull’agricoltura, sull’artigianato, sul commercio e sulla piccola industria, è nota soprattutto per la presenza del culto della Madonna del Pozzo. Ed è proprio grazie a questa straordinaria "presenza" che si è sviluppato un notevole afflusso turistico, anche proveniente dall'estero.
Pare, infatti, che nel 1705 un prete di Capurso, gravemente malato, ebbe una visione durante la quale gli fu fatta promessa che sarebbe guarito se avesse bevuto dell’acqua attinta in un antico pozzo, chiamata Pozzo di Santa Maria e se avesse fatto voto di erigere una chiesa con annesso convento. Egli obbedì è venne guarito.
La costruzione dell'attuale santuario ebbe inizio nel 1751. Un luogo che ancora oggi conserva intatto quell'alone di fascino e sacrale mistero, anche perchè sarebbero stati molti i miracoli attibuiti, nel corso degli anni, alla Madonna del Pozzo.